Dopo una piccola pausa, sono tornata per parlarvi di un nuovo caso molto interessante che mi è capitato.Giulia mi scrive che è disperata perchè si trova in una situazione per lei troppo difficile da sostenere. Si è scoperta ancora innamorata di un ragazzo(chiamiamolo Luca), che l'aveva lasciata quasi un anno fa'. Quest'estate era quasi riuscita a dimenticarlo. E proprio nel momento in cui sta per iniziare a frequentare un altro ragazzo(chiamiamolo Stefano), appena conosciuto, ma molto carino, molto gentile, che la coccola e che le sembra abbastanza preso.........proprio in questo momento cruciale, a una festa di compleanno in discoteca vede Luca in compagnia di un'altra ragazza. Si dà all'alcool e alle danze per ovviare al dolore della serata(logicamente Stefano non era presente). Ma verso la fine della festa, Luca le si avvicina, la invita a ballare, cerca di baciarla.....e lei, a quanto mi ha detto, ha ceduto. Escono insieme dalla festa(probabilmente la ragazza di Luca era andata via prima) e.......beh ce lo possiamo immaginare. Anche se lei ha negato il peggio, per fortuna!!! Ora Giulia, devi renderti conto che le classiche "minestrine riscaldate" non sono MAI piacevoli da madar giù. Ma devi stare tranquilla. Se avrai ancora occasione di rivere Luca, con "calma, dignità e classe"(e se i miei cari lettori non sanno da quale film ho tratto la citazione, mi deludono profondamente) potrai parlargli di ciò che è accaduto tra voi, mandarlo a quel paese, e dirgli che genere di bestia immonda è stato ad approfittare così del tuo stato di ebbrezza e del tuo debole per lui. Ma dà retta a me, smetti di pensare a lui!!! Inizia a uscire più spesso con Stefano, fatti consolare da lui(tralasciando i dettagli del tuo dolore, mi raccomando!!), e vedrai che in capo a un mese avrai da raccontarmi altri problemi insorti con questo nuovo amore nascente!!!! Che logicamente non vedrò l'ora di ascoltare e di risolvere.
Sempre vostra, Dolce Serenetta
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<Un altro militare, che era stato in missione nei Balcani, è morto per il linfoma di Hodgkin, un tumore maligno del sistema linfatico. La vittima è Fabio Senatore, 24 anni di Napoli, morto ieri all’ospedale di Pavia
dove si era recato per cure, in cerca di un altro trapianto per combattere la malattia contratta in Kosovo dall'uranio impoverito. Il caporale, tre volte in missione nei Balcani, era dello stesso reparto di un altro militare, Luca Sepe, morto nei mesi scorsi per tumore all'età di 27 anni.
L'uranio 238, un metallo radioattivo e tossico residuale di reazioni nucleari, è utilizzato nelle munizioni in dotazione alle forze armate in quanto molto efficace contro le corazzature. Il processo di penetrazione polverizza la maggior parte dell'uranio che esplode in frammenti incandescenti quando colpisce l'aria dall'altra parte della corazzatura perforata aumentandone l'effetto distruttivo. Sotto il nome di «Sindrome dei Balcani» rientra tutta la problematica sull'uranio impoverito in riferimento ai soldati che hanno partecipato alle operazioni in Bosnia e in Kosovo. Ma tali proiettili sono impiegati in molti teatri di guerra compresi Afghanistan e Iraq, con notevoli rischi per la salute anche delle popolazioni.
Più di duecento i soldati malati, oltre trenta i morti, tre le commissioni scientifiche e una commissione d'inchiesta al Senato. Con Senatore le vittime salgono a 40; come in altri casi,la malattia era stata accertata da medici civili e mai da medici militari.> (fonti: varie)
W le forze armate.
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