Archivio Febbraio 2006
04
feb
2006

Satira sempre e comunque ?

18:33 stagger lee

Non conosce sosta la protesta per le vignette satiriche sull'Islam pubblicate in Danimarca. Oggi le manifestazioni sono a Damasco, capitale della Siria: dimostranti indignati per le caricature di Maometto hanno appiccato il fuoco prima alla sede dell'ambasciata danese, poi a quella norvegese. Ci sono stati saccheggi, feriti, tanti arresti. Ma manifestazioni, dichiarazioni infuocate o - sul fronte opposto - inviti alla moderazione hanno coinvolto anche altri paesi. Siria, incendi alle ambasciate. L'edificio della sede diplomatica danese è stato gravemente danneggiato dalle fiamme, secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni. I manifestanti erano diverse centinaia. Alcuni di loro hanno anche preso di mira la residenza con un nutrito lancio di sassi, mandando in frantumi i vetri di alcune finestre. Diverse autocisterne dei vigili del fuoco sono accorse sul posto. Oltre all'ambasciata danese, nello stesso edificio sono ospitate anche le ambasciate di Svezia e Cile. Bilancio degli scontri: cinque feriti, decine di arresti. Poco dopo, è stata data alle fiamme anche l'ambasciata di Norvegia, dopo averla saccheggiata. Il governo danese ha invitato i connazionali a lasciare il paese. Turchia, bruciata la bandiera. Il vessillo nazionale danese è stato bruciato questo pomeriggio a Istanbul al grido di "Allah è grande", al termine di una manifestazione di circa 200 persone al parco di Sarachane. Sempre oggi il premier turco Tayyip Erdogan ha affermato che "la libertà di stampa non include la libertà di insultare". Libia, tentato assalto al consolato. Centinaia di persone si sono radunate in piazza a Tripoli per protestare. La folla ha poi tentato di prendere d'assalto il consolato di Danimarca, nel centro della città: ma la polizia è riuscita a impedirlo. Gerusalemme, bandiere come zerbino. Qui i vessilli danesi sono stati stesi per terra, in funzione di tappetino, davanti a diversi negozi palestinesi nella centrale via Salah Eddin, a Gerusalemme est. A Nazareth, diverse centinaia di arabi israeliani hanno partecipato a un corteo di protesta. Iran, linea dura. Il presidente Mahmud Ahmadinejad ha oggi ordinato "la revisione e l'annullamento dei contratti economici" con la Danimarca e i paesi in cui sono state pubblicate le vignette su Maometto. Olanda, minacce a un giornale. Il giornale De Volkskrant ha ricevuto pesanti avvertimenti via e-mail, dopo aver pubblicato alcune delle caricature su Maometto. La polizia ha già rafforzato le misure di sicurezza nella sede del quotidiano. Nel messaggio di posta elettronica indirizzato al quotidiano - tra i più letti dai progressisti - si diceva che nella sede era stato piazzato un ordigno esplosivo. Germania, condanna della Merkel. Il cancelliere tedesco ha duramente criticato le violenze scatenate dai musulmani in tutto il mondo: "Posso comprendere che il sentimento religioso sia stato ferito - ha detto - ma voglio dire anche chiaramente che trovo inaccettabile su tali basi una legittimazione del ricorso alla violenza". Giordania, un arresto. Il direttore del settimanale Shihane, che aveva pubblicato tre delle vignette su Maometto, è stato arrestato oggi per ordine della procura generale. Stamattina i giornalisti anno diffuso un comunicato in cui prendono le distanze dalle scelte editoriali del loro capo. Annan, appello ai musulmani. Il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, ha dichiarato: "Condivido il dolore degli amici islamici, secondo la cui sensibilità quelle vignette offendono la loro fede. Però io rispetto anche il diritto alla libertà di parola. Naturalmente, tale diritto mai è assoluto.L'importante è si sia scusato il giornale che all'inizio riprodusse le caricature. Inviterei pertanto gli amici musulmani ad accogliere quelle scuse".  Da repubblica.it - 4 febbraio 2006- Da una parte la libertà di stampa e di satira. Dall'altra il rischio di inasprire i rapporti tra due culture (anche se reazioni come queste sono comunque esagerate). Che ne pensate ?   

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04
feb
2006

Tragedia nel Mar Rosso

11:36 qwert

EGITTO - Il numero dei superstiti del naufragio del traghetto «Salam 98», affondato la notte scorsa nel Mar Rosso, è stato fissato fra i 300 e i 400 da un portavoce della società armatrice. Sulla nave al momento del disastro c'erano 1.272 passeggeri, per lo più egiziani, e 104 uomini d'equipaggio.Un incendio e' scoppiato almeno tre ore prima del naufragio sul traghetto colato a picco la notte tra giovedi' e venerdi' nel mar Rosso, secondo quanto hanno indicato dei sopravvissuti. ''Due ore dopo la nostra partenza (dal porto saudita di Duba) un fumo denso ha cominciato a uscire dai motori'', ha dichiarato all'Afp Raafat al Sayyed, un egiziano di 34 anni, secondo il quale i membri dell'equipaggio hanno chiesto ai passeggeri di salire sul ponte per consentire loro di spegnere le fiamme.

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