Archivio Agosto 2007

Qualche settimana prima delle vacanze era finalmente arrivato il Golf di Massi, uno dei parti più difficili dell’industria automobilistica. Dopo settimane e settimane di attesa febbrile (che sono diventati mesi a forza di rimandare), di conti alla rovescia, di giri davanti alla Mirauto sperando di vedere quel cesso di auto pronta per essere consegnata, beh dopo tutto questo era giunto uno dei momenti più attesi del 2007.

Abbiamo pensato di non svelare la cosa subito sul blog per timore che orde di fighe –anzi, orde di belle fighe- potessero assalire Massi per chiedergli “mi fai fare un giro sulla tua macchina che è veramente bella?”. Adesso se ne può parlare, il golf ha già fatto i suoi giretti per Mirandola, la persone hanno accolto la cosa pian piano e ora non fa quasi più scalpore; anche se qualcuno ancora si gira quando vede passare il golf senza sentirne il rumore (perché è veramente silenzioso) o di sera ne vede soltanto gli interni chiari senza capire dove sia tutto il resto della carrozzeria.

Ultimo, ma non per importanza, il golf ha brillantemente superato la prova Sicilia Andata e Ritorno –anzi, ha superato la prova Sicilia Andata e Ritorno trasportando una delle coppie più pese della zona- quindi può dirsi rodato sotto vari punti di vista.

Insomma anche questa è fatta, speriamo che Massi non debba comprare più niente di così impegnativo per i prossimi 10 anni.

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(l’immagine ha il solo scopo di rappresentare il prodotto, quella di Massi è veramente più bella...)

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19
ago
2007

riparte il Blog: Elvis

15:52 stagger lee

Non si può tralasciare il trentennale della morte di Elvis. E no cazzo. Come invece hanno brillantemente fatto il 16 di agosto MTV e ALLMUSIC, che da quanto ne so non hanno neanche mandato uno speciale: forse erano più impegnati a mandare in heavy rotation le canzoncine che vanno di moda in spiaggia, tra la Toda Joia Toda beleza di Roy Paci (che brutto brutto andazzo che ha preso negli ultimi anni) o l'Umbrella della Rihanna, che se lo può mettere anche in culo l'ombrello così lascia lì di cantare (è così facile prendersela con la TV che non potevo non farlo anche io).

Cazzo Elvis è comunque Elvis, possibile che in Italia se ne possa sentire parlare solo nei Tiggì intervistando Little Tony?

L'Elvis prima maniera, quello della Sun Records, quello col ciuffo, le creepers ai piedi e il sound rockabilly, quello che creava scandalo con i suoi movimenti, di sicuro il migliore dal punto di vista musicale e "culturale"; L’Elvis seconda maniera dal ritorno dal servizio militare, oramai addolcito e addomesticato con i mille film dalla trama banale e conditi da canzoncine innocue; e quello terza maniera, quello che ci propongono quando c'è qualche ricorrenza e che provoca un misto tra imbarazzo e pena: ovvero l'Elvis stra-gonfio, stra-giotto, stra-fatto, stra-sfruttato, l’Elvis amico di Nixon, l’Elvis che attacca i Beatles, l’Elvis che forse non sa neanche più cos’è diventato, l’Elvis che non fa più rock’n’roll, l’Elvis con delle taccate che dire kitsch è dire poco. Insomma tutto il contrario di quello che rappresentava 20 anni prima; anche se qualcuno che ama di più la voce calda e lirica che aveva nei '70 in giro c'è...

Io non sono di quei puristi (anche se ogni tanto ci ricasco) che rifiutano qualsiasi accostamento tra la nascita del rock'n'roll e i meriti di Elvis, puristi mossi dai titoli effettivamente esagerati che i mass-media gli hanno affibiato, come “il padre del r'n'r”. Per citare una frase di Rufus Thomas, NERO e personaggio fondamentale nella scena di Memphis: "L'armonia sulla tastiera di un pianoforte si costruisce toccando tasti sia bianchi che neri. Elvis Presley era un ragazzo bianco. Ma la sua musica non era nè bianca nè nera. La musica non ha colore" (cit. da Blues di Edoardo Fassio). Ecco, Elvis era un personaggio con una gran bella voce e anche se non ha inventato nulla di totalmente nuovo ha avuto il grandissimo merito di portare a conoscenza dell'America puritana -e poi in tutto il mondo- una musica che rompeva gli schemi, e che ha aperto la strada a tutti i generi venuti dopo. In un certo modo ha rotto qualche barriera razziale. Se non ci fosse stato lui prima o poi l'avrebbe fatto qualcun altro (qualcun altro bianco ovviamente…ovviamente e purtroppo, ma questo è un altro discorso). Ma è stato lui, l'ha fatto a modo suo e l’ha fatto proprio bene: e allora diamogliene il merito.

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