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lunedì 30 maggio 2005
12 e 13 giugno: referendum parzialmente abrogativi della legge 40 (approvata dal governo nel 2004) sulla procreazione medicalmente assistita. I quesiti sui quali esprimersi saranno quattro. Quanto segue l'ho preso da vari siti, ma principalmente da www.comitatoreferedum.it , che invito a visitare nel caso non l'abbiate ancora fatto: siti di associazioni o comitati tutti comunque a favore dei quattro SI' per i rispettivi quesiti. Tutto l'argomento in questione è delicato e importante (se il dottor Gozzo vuole intervenire è ben accetto). 1°quesito (scheda celeste) - Per la libertà della ricerca scientifica e per consentire nuove cure: La legge 40 vieta ai ricercatori di utilizzare cellule staminali prelevate dagli embrioni non utilizzati (destinati al deperimento). Le cellule staminali sono cellule che, debitamente orientate, sono capaci di moltiplicarsi, consentendo la rigenerazione di tutti i tessuti del corpo umano e quindi la cura di una serie di organi vitali. La ricerca sulle staminali è fondamentale per combattere malattie come il cancro, la sclerosi, l´Alzheimer, il Parkinson, il diabete e molte altre ancora. Si tratta di problemi che, solo in Italia, investono circa 12 milioni di persone a cui la legge, così com´è, sottrae loro una speranza di guarigione. 2°quesito (scheda arancione) - Per la tutela della salute della donna e del nascituro: Questo quesito è quello che più investe la salute della donna. La donna che, per mettere al mondo un figlio, è costretta a ricorrere alla fecondazione assistita è chiamata ad affrontare un percorso impegnativo, sul piano fisico e psicologico. Attualmente, la legge 40 lo complica ulteriormente. Prima di tutto, non consente il congelamento degli embrioni e obbliga la fecondazione di un numero massimo di tre ovuli contemporaneamente. Questo obbliga la donna, in caso di insuccesso del trattamento, a sottoporsi a più cicli di cura(la costringe a ricominciare da zero con le terapie ormonali che sono molto impegnative con possibili danni per la sua salute).Inoltre, non permette alle coppie portatrici di malattie genetiche e infettive la cosiddetta "analisi preimpianto", cioè un esame dell´embrione prima del suo trasferimento nell´utero della donna. Si espone così la donna a un doppio trauma: la possibilità di impiantare in utero un embrione malato o incapace di svilupparsi, e la conseguente probabilità di dover ricorrere a un aborto terapeutico. Infine, la legge impedisce alla donna di cambiare idea, poiché impone il trasferimento dell´ovulo fecondato anche in assenza di un suo rinnovato consenso. Va da sè che se ho esposto le ragioni del SI' è perchè mi pare una legge bigotta che mina alla laicità dello stato, il quale dovrebbe "essere garante della libera scelta del cittadino" e che con questa legge invece "interviene prepotentemente nella sfera più intima delle donne e delle coppie". Potete ovviamente controbattere con le ragioni del no o dell'astensionismo (al massimo ci si incazza parecchio) ma qua se andiam avanti così diventiamo uno stato confessionale: non a caso oggi il “pastore tedesco” e quel deficiente di ruini han pensato bene di invitare all’astensione.
di stagger lee, 14:09
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