
Sesso, droga e alcol. Sì, siamo scout
Una nuova ricerca sfata il mito del bravo ragazzo tutto "casa e chiesa"
Cambiano i tempi e cambiano anche gli scout. Sotto la divisa contraddistinta dal fazzoletto annodato batte un cuore più trasgressivo di quello che ci si potrebbe aspettare. Una nuova ricerca ha permesso di scoprire che l’immagine del ragazzino “perbene” tutto casa e chiesa è ormai uno stereotipo datato. Lupetti, esploratori e rover del terzo millennio sono credenti, ma al tempo stesso non disdegnano tradimento e sesso prematrimoniale, tollerano le droghe leggere e non si oppongono all’aborto. La loro unica certezza? La famiglia.
L’inaspettato quadro è stato delineato grazie a una ricerca promossa dalla Federazione italiana scautismo con il sostegno della Provincia di Firenze e realizzata dall'Istituto degli Innocenti.
Nove su dieci accettano il sesso prematrimoniale, più del 42% non esclude di poter avere rapporti con una persona sposata, mentre tradire il proprio partner è una scelta che potrebbe capitare a un terzo degli intervistati. Quattro su dieci non stigmatizzano il ricorso all'aborto. Per l'80% è poi possibile ubriacarsi e uno su due non esclude che potrebbe “farsi una canna”.
Ciò che si proponeva Baden-Powell e che si propone tuttora lo scoutismo è di formare dei buoni cittadini, ovvero persone in grado di lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato.(da alice)
Sempre meglio che degli scout centrodestroidi (ma è cresciuta brutalmente anche la frangia “equosolidale” negli ultimi anni, bisogna ammetterlo…)
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