
Il mondo dello sport si divide sull'ipotesi del boicottaggio ai Giochi. Si sa che le Olimpiadi sono un appuntamento immancabile per gli atleti e che parlare di rinuncia e boicottaggio per loro è ben diverso che per l'opinione pubblica. E’ emblematica la dichiarazione del vicepresidente del Cio Thomas Bach, che ha rivelato che «alcuni atleti stanno valutando se boicottarle» (in Italia, sarebbero già otto gli atleti - i nomi verranno resi noti i prossimi giorni - che stanno valutando la grande rinuncia).
Molti ritengono invece, sulla scia di Rogge, il presidente del CIO, «inutile e tale da non risolverebbe nulla, come hanno insegnato i precedenti».
Un ex atleta come Pietro Mennea è di diverso parere al punto da criticare il Cio, che non doveva assegnare i giochi a un «Paese che lede i diritti umani».
Resta aperto il dibattito sul boicottaggio sportivo, che dovrà in un qualche modo considerare le parole di una guida spirituale, non solo del Tibet, come il Dalai Lama, che pur coivolto direttamente nella crisi si è detto contrario al boicottaggio. Da ilsole24ore
"Ask the Dalai Lama in the hills of Tibet, How many monks did the Chinese get" (Washington Bullets, The Clash - Sandinista 1980)
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