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• mercoledì 7 marzo 2007

Il datore di lavoro non può controllare la mail e la navigazione web dei dipendenti (se non in casi eccezionali). Secondo il Garante i controlli sono contrari allo Statuto dei lavoratori. Le imprese si devono dotare di regolamento aziendale e delle tecnologie in grado di prevenire abusi e utilizzi illegittimi. Lo stabilisce il Garante della privacy con un provvedimento che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, evidenziando che “spetta al datore di lavoro definire le modalità d’uso di tali strumenti”, sempre, però, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della disciplina in tema di relazioni sindacali. L’autorità garante privacy prescrive ai datori di lavoro di informare con chiarezza e in modo dettagliato i lavoratori sulle modalità di utilizzo di Internet e della posta elettronica e sulla possibilità che siano effettuati controlli. Nello stesso tempo è ribadito il divieto della lettura e della registrazione sistematica delle e-mail così come il monitoraggio delle pagine web visitate dal lavoratore, perché ciò realizzerebbe un controllo a distanza dell’attività lavorativa vietata dallo Statuto dei lavoratori. (da alice.it, l’articolo continua qui)

di stagger lee, 15:31
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